CoderDojo Arese

il CoderDojo
un movimento nuovo e aperto

CoderDojo è un movimento no-profit che promuove l’apprendimento della programmazione a bambini e ragazzi. Nato con lo scopo di avvicinare i giovani all’informatica attraverso la realizzazione di incontri gratuiti, rende divertente e socializzante l’attività formativa e favorisce la risoluzione collaborativa dei problemi, aiutando così lo sviluppo della capacità di lavorare in gruppo.

Nel nome è ben racchiusa la filosofia del movimento: deriva dall’unione delle parole coder (“programmatore”) e dojo, la palestra giapponese in cui si praticano le arti marziali.

Costituitosi a Cork (Irlanda) nel 2011, al 31 maggio 2016 si contano 1000 dojo in 63 diversi Paesi.

 

CoderDojo Foundation: 1000 dojo in 63 diversi Paesi (31 maggio 2016)
CoderDojo Foundation: 1000 dojo in 63 diversi Paesi (31 maggio 2016)

 

Il movimento è supportato dalla CoderDojo Foundation (inizialmente chiamata “Hello World Foundation”) che ne promuove lo sviluppo e fa da coordinamento alla rete dei dojo. Ogni nuovo dojo viene fondato da un champion sottoscrivendo uno statuto che comprende le basi etiche e gli aspetti cardine del movimento:

  • mantenere la gratuità dei laboratori
  • tutelare il benessere la sicurezza dei ragazzi
  • condividere gratuitamente le conoscenze
  • incoraggiare la collaborazione
  • supportare i ragazzi nell’educazione al pensiero critico verso informatica e Internet
  • stimolare la correttezza dei rapporti interpersonali sia nella Rete che al di fuori della Rete.

Il movimento promuove la realizzazione di ambienti di apprendimento destrutturati dove sono gli stessi partecipanti a scoprire come utilizzare le risorse a disposizione, affiancati da mentor che ricoprono il loro ruolo come “facilitatori” più che come docenti tradizionali. I mentori sono adulti e generalmente professionisti o comunque esperti nell’ambito delle materie d’interesse del dojo; con l’avanzamento del percorso, accade normalmente che nei continui rapporti di condivisione tra i partecipanti e reciproco aiuto emergano figure spiccatamente portate ad assistere gli altri: nei dojo successivi questi ragazzi diventano tutor in modo del tutto naturale e come tali vengono riconosciuti dal gruppo. In concreto, il metodo utilizzato nel dojo coincide con i principi del Creative Learning e delle 4P (projects, peers, play, passion) sviluppati dal Lifelong Kindergarten Group del MIT Media Lab di Boston.

Fatti salvi i principi espressi nello statuto sottoscritto dal champion, ogni dojo dispone di ampia libertà per organizzarsi in modo indipendente. L’unica regola esplicita è riassunta dal motto ufficiale “Above All, Be Cool: bullying, lying, wasting people's time and so on is uncool” (“Prima di tutto, sii in gamba; fare il bullo, mentire e far perdere tempo agli altri non è da persone in gamba”).

 

Above All, Be Cool !

 

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